Marina Martianova

Classe di violino
Marina Martianova

marina.martianova@fondazionemusicalevda.it

Originaria di Mosca (Russia), fin dalla più tenera età manifesta notevoli doti musicali ed intraprende lo studio del violino dall'età di sei anni. Si diploma con il massimo dei voti e nel 1993 si trasferisce in Italia.

Perfezionatasi relativamente alla prassi esecutiva barocca, ha inoltre conseguito l'abilitazione triennale all'insegnamento del violino con il metodo Suzuki, e dal 2007 è docente presso varie istituti musicali specializzati nell'insegnamento con tale metodo.

Per oltre dieci anni è stata docente di violino presso il Liceo Musicale di Ivrea con cui ha collaborato anche all'attività dell'Orchestra sinfonica giovanile del Piemonte.

Dall'anno 2013 è docente di violino presso la SFOM di Aosta, e dal 2015 presso il Centro Musicale Suzuki del Canavese di cui è anche socio fondatore. 

Dal 2010 è docente di violino presso la scuola di musica Crescendo di Romano Canavese. 

Oltre all'attività didattica si dedica ad una intensa attività concertistica e a varie realizzazioni discografiche.

Dal 1997 lavora stabilmente con l'orchestra Camerata Ducale di Vercelli presso cui ricopre il ruolo di primo violino di spalla e con cui partecipa alla produzione discografica Decca dell'opera omnia di G.B. Viotti, e negli anni ha collaborato con molti musicisti di rilievo internazionale partecipando a diverse tourneè in Francia, Sud Africa, Georgia, Stati uniti, Bahrein, Guatemala e Giappone. 

Ha inoltre collaborato per il biennio 2007-2008 con la Fondazione Teatro stabile di Torino sotto la direzione di Walter Le Moli come primo violino di scena. 

Parallelamente all'intenso impegno nell'ambito della musica cosiddetta "colta", sono ormai numerose le sue apparizioni nell'ambito della musica leggera e pop, dalle rivisitazioni dal "punk" al "reggae" alla musica d'autore italiana, come testimoniano le collaborazioni con artisti quali Africa Unite, Tony Esposito e il Quintetto "Architorti" con cui ha realizzato diverse incisioni discografiche.